Dal 6 al 19 aprile 2026 medici, psicologi, educatori, funzionari giuridico-pedagogici e operatori del settore socio-sanitario penitenziario hanno partecipato a Malta a una nuova mobilità formativa promossa dalla Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria (S.I.M.S.Pe.) nell’ambito del programma Erasmus+ Adult Education.
L’iniziativa rappresenta il quarto anno di attività Erasmus+ della Società e si inserisce nel percorso di internazionalizzazione della formazione rivolta ai professionisti che operano negli istituti penitenziari.
Il programma ha integrato formazione linguistica, confronto professionale e conoscenza diretta del sistema penitenziario maltese, con particolare attenzione alle competenze necessarie per lavorare in contesti caratterizzati da una crescente diversità linguistica e culturale.
La presenza di detenuti stranieri negli istituti italiani pone infatti gli operatori di fronte a esigenze sempre più specifiche sul piano della comunicazione, della presa in carico sanitaria e psicologica e della gestione delle situazioni complesse. In questo quadro, la conoscenza della lingua inglese e di una terminologia professionale adeguata costituisce uno strumento concreto di lavoro.
Una parte significativa della mobilità si è inquadrata su un percorso di potenziamento linguistico orientato alla comunicazione attiva e all’acquisizione di un vocabolario specialistico relativo al diritto penitenziario, ai servizi sanitari e alla sicurezza.
Accanto alla formazione linguistica, particolare rilievo ha avuto la visita alla Corradino Correctional Facility di Paola, principale struttura detentiva di Malta.
Il confronto con la realtà penitenziaria maltese ha consentito ai professionisti italiani di approfondire l’organizzazione dei servizi, le procedure operative e di sicurezza, la gestione dell’assistenza sanitaria e psicologica e gli interventi rivolti alla popolazione detenuta straniera. Sono stati inoltre analizzati i percorsi di rieducazione e reinserimento sociale e le modalità di collaborazione tra le diverse figure professionali.
L’obiettivo non è stato quello di trasferire automaticamente modelli organizzativi da un Paese all’altro, ma di osservare pratiche differenti, confrontarle con l’esperienza italiana e individuare elementi potenzialmente utili nei rispettivi contesti professionali.
A restituire la misura dell’esperienza sono anche le valutazioni raccolte al termine della mobilità. Il giudizio dei partecipanti è stato nettamente positivo: l’attività formativa ha ottenuto il punteggio massimo, 5 su 5, mentre il metodo didattico è stato valutato 4,95, il supporto dello staff S.I.M.S.Pe. e del tutor locale 4,89 e la qualità delle lezioni linguistiche 4,84.
Più dei numeri, però, sono i commenti dei professionisti a chiarire quali aspetti abbiano lasciato il segno. La visita alla Corradino Correctional Facility ha permesso di osservare sul campo un modello di lavoro fondato sulla collaborazione tra competenze diverse e di confrontarlo con l’esperienza maturata negli istituti italiani. Allo stesso tempo, il percorso linguistico ha mostrato un risvolto immediatamente operativo: acquisire maggiore sicurezza nell’uso dell’inglese significa poter comunicare con più efficacia con una popolazione detenuta sempre più eterogenea per provenienza e lingua.
È proprio nell’incontro tra questi due elementi — confronto professionale e competenza linguistica — che la mobilità ha espresso il suo valore più concreto: non soltanto un’esperienza formativa all’estero, ma un’occasione per rientrare nei propri contesti di lavoro con strumenti, riferimenti e prospettive nuovi. La mobilità conferma il ruolo della cooperazione europea come strumento di aggiornamento per chi opera in un settore complesso come quello penitenziario. Confrontarsi con sistemi, approcci professionali e contesti culturali differenti consente infatti di ampliare le competenze degli operatori e di riportare nel proprio lavoro nuovi elementi di riflessione.
S.I.M.S.Pe. proseguirà il proprio impegno nell’ambito della formazione europea, promuovendo occasioni di confronto e mobilità rivolte ai professionisti della medicina, della sanità e dell’educazione penitenziaria
